Disinfestazione Zanzare e Zanzara Tigre

Difendersi dalle Zanzare


Quando si parla di Zanzare, soprattutto nel Comune di Roma, si affronta uno degli argomenti che negli ultimi anni ha scatenato il malcontento dei cittadini della Capitale. Inizialmente il problema non ancora esploso riguardava esclusivamente la zanzara comune (culex pipiens) la cui presenza poteva essere confermata solo in alcune ore specifiche del giorno come l'alba e il crepuscolo, ma oggi, con lo sbarco massiccio della zanzara tigre (Aebes albopictus) , insetto aggressivo e insaziabile la lotta si è fatta complessa e la popolazione richiede lo sviluppo di una vera e propria strategia di monitoraggio e controllo.
La zanzara tigre non prende il nome dalle sue dimensioni ma come è facile immaginare viene chiamata così a causa delle bande argentee presenti sul dorso che richiamano per paragone la pelliccia del felino. Della tigre questa zanzara ha preso sicuramente la ferocia, infatti è una famelica divoratrice di sangue e attacca indistintamente uomini e animali a tutte le ore del giorno.
Preferisce rimanere all'aperto dove, volando molto bassa, può nascondersi comodamente nei luoghi ombrosi e nella vegetazione, a volte è possibile che entri all'interno delle abitazioni.

Ciclo Riproduttivo e Biologia


La forza colonizzante e l'incessante sviluppo di questo insetto sono da attribuire principalmente alle eccezionali doti delle uova di zanzara tigre, capaci di resistere all'essiccamento per lunghi periodi anche se non deposto sull'acqua. Non solo, le uova della zanzara tigre sono da considerarsi delle bombe a orologeria, infatti, sono programmate per resistere e superare il periodo freddo della stagione in attesa che la temperatura si riscaldi e possano schiudersi all'arrivo della primavera

  • La zanzara depone sul pelo dell'acqua non meno di 150-250 uova per volta
  • Le uova schiudendosi passano per due stadi: la larva e successivamente la pupa
  • L'insetto adulto emerge dalla pupa dopo circa 7-10 giorni dalla deposizione delle uova
 
 
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LE LARVE DELLE ZANZARE (UOVA)

Dove si incontrano?

Le larve delle zanzare vivono nell’acqua finché non si impupano, trasformandosi in esemplari adulti. Le larve di quasi tutte le specie utilizzano dei sifoni per la respirazione; tuttavia esistono anche tipologie di larve che si aggrappano alle piante per avere accesso alle riserve di aria. Si nutrono di microorganismi e materiale organico presente in acqua.
 
Aspetto
Le larve delle zanzare possono essere larghe fino ai 5 mm e chiaramente visibili in acqua; è possibile localizzare le larve più grandi in superficie. Sono estremamente sensibili e si immergono se avvertono pericoli.
 
Cosa fare in presenza di un posto infestato da larve di zanzare?

Il controllo delle zanzare comporta l’eliminazione di possibili infestazioni e la prevenzione di ri-infestazioni attraverso lo sradicamento delle popolazioni larvali. Per poter controllare le larve di zanzara, è necessario effettuare delle ispezioni regolari dei luoghi più propizi alla loro crescita.
Poiché le larve di zanzara non riescono a sopravvivere lontano dall’acqua, le aree colpite da un’infestazione spesso ne hanno a che fare. Un’acqua stagnante da più di tre giorni è un habitat eccellente. Alcune specie necessitano di un quantitativo d’acqua minimo per poter deporre le uova; anche fonti di acqua come le vaschette per gli uccellini sono dei potenziali siti di allevamento.  È necessario un trattamento larvicida chimico o batterico  nelle zone in cui vengono rinvenute le larve.no rinvenute le larve.
 
Disinfestazione larve di zanzare

Larve di zanzare

Disinfestazione larve di zanzare

Larve di zanzare


DISINFESTAZIONE DA ZANZARA TIGRE

Le zanzare tigre (Aedes albopictus) sono anche note come  zanzare diurne  delle foreste. Native del Sud-est asiatico, si sono diffuse in tutto il mondo.
  Aspetto della Zanzara Tigre
Il corpo della zanzara tigre è di colore bianco e nero, lungo all’incirca 5 mm. Le zampe sono striate, bianche e nere. Gli esemplari maschio si nutrono di nettare, mentre quelli femmina hanno delle lunghe “proboscidi” per estrarre il sangue, utilizzato per il nutrimento delle uova. 
Le zanzare tigre depongono le loro uova in acqua: possiamo trovarle, ad esempio, in bidoni pieni di acqua.
Questa specie prospera in diversi tipi di ambienti e condizioni. Si muovono più velocemente e in maniera più aggressiva rispetto alle altre specie. Sono state riconosciute come portatrici di  febbre gialla  e febbre dengue.
  La Zanzara Tigre è attiva anche di giorno
Queste zanzare sono più attive durante il giorno e necessitano di poca acqua durante la crescita. I luoghi delle loro covate vengono spesso rinvenuti non lontano da dove si è stati punti e possono essere pozzanghere, contenitori o altre fonti di acqua.   Come prevenire l'infestazione da Zanzare Tigre?
Eliminarle alcune sorgenti di acqua è un aiuto nel controllo della crescita della popolazione. È bene pulire i canali e altri contenitori dell’acqua, come le vaschette per gli uccelli, che vanno svuotate tutti i giorni. Se possibile, i recipienti contenenti acqua dovrebbero essere protetti con coperchi ben aderenti.
    INTERVENTI CONSIGLIATI 1. Marzo - Aprile: Trattamento preventivo con larvicidi per le larve svernanti 2. Maggio - Ottobre/Novembre:  disinfestazione  meccanica adulticida abbattente/residuale + larvicida 3. Posizionamento di ovitrappole
  LA DISINFESTAZIONE CONTRO LA ZANZARA TIGRE E' OBBLIGATORIA?
Quasi tutti i Comuni d'Italia a inizio stagione rilasciano sul proprio sito web Comunale l'ordinanza contro la zanzara tigre  firmata dal Sindaco.
Se il condomino fa una esplicita richiesta di effetturare una  disinfestazione  contro le zanzare e insetti alati, l'Amministratore del Condominio non può opporsi. Qualora l'amministratore dovesse prendere con "leggerezza" la richiesta di intervento, il condomino può e deve denunciarlo alle forze dell'ordine o direttamente alla ASL della propria città.
 
Disinfestazione Zanzara Tigre (Aedes Albopictus)

Zanzara Tigre (Aedes Albopictus)

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Norme Comportamentali e Prevenzione


Per correttezza professionale, ci permettiamo portare a Vostra conoscenza il fatto che non sia possibile eliminare del tutto la presenza degli insetti alati (moscerini, mosche, zanzare, pappataci, ecc.), ma solo limitarne la presenza e la proliferazione incontrollata.
Un buon programma integrato, con interventi larvicidi a primavera (Marzo-Aprile), dove il clima freddo-caldo caratterizzato da molte piogge in cui si cominciano a creare le condizioni per la schiusa delle uova e la nascita dei primi insetti, successivamente seguiti da interventi adulticidi nel periodo caldo (Maggio-Ottobre) può sicuramente abbassare le inevitabili presenze a livelli accettabili in grado di far tornare le notti tranquille, fruibili e gradevoli i giardini, terrazzi, patii, parchi e piscine.
Pertanto, data la nostra esperienza, le indicazioni dell’Istituto Superiore della Sanità, le ordinanze del Sindaco di Roma consigliano di operare come sopra riportato.
Il programma prevede, per un risultato ottimale e per coprire l’intera stagione da maggio ad ottobre, interventi larvicidi ed adulticidi-larvicidi mensili intervallati ogni 15 giorni da quelli larvicidi. Nel periodo da Aprile ad Settembre interventi composti adulticidi e larvicidi a mezzo d’atomizzazioni su tutta l’area del complesso, con cadenza quindicinale o mensile a secondo il grado d’infestazione. Si nebulizzerà l’area del complesso, tutta la vegetazione ad alto, medio e basso fusto, gli spazi verdi liberi, gli esterni murali, tetti, ecc. Si tratteranno inoltre con prodotti larvicidi tutte le zone come nell’intervento larvicida. Per un ottimale controllo tra un intervento ed il successivo, dato che le zanzare nella stagione calda secondo le specie si possono riprodurre anche in una sola settimana.
Per una buona riuscita del programma di disinfestazioni contro le zanzare si consiglia di effettuare alcune semplici e periodiche operazioni nella sua proprietà:

  • Evitare la formazione di piccole raccolte d'acqua stagnante in contenitori tipo barattoli, bacinelle, copertoni, tombini, pozzetti, grondaie, cavità di palme ed alberi, avvallamenti del terreno, ecc. che possono trasformarsi in focolai di zanzara; va notato che il pericolo di infestazione è presente in ristagni d’acqua che durano più di una settimana, quindi momentanei accumuli d’acqua dovuti ad innaffiamento o lavaggi non creano problemi.
  • Svuotare sul terreno e non nei tombini, ogni 5/7 giorni, l'acqua contenuta nei sotto vasi, innaffiatoi, piccoli abbeveratoi, ecc.
  • Coprire con teli di plastica, avendo cura di non creare avvallamenti, o zanzariere eventuali contenitori d'acqua inamovibili, come vasche, bidoni, fusti per l'irrigazione;
  • Collocare nelle vasche di acqua dei giardini pesci rossi soprattutto se si tratta di un vivaio con elevata presenza di piante.
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